Recensione: Content Curation

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Uno dei principali problemi di chi gestisce un blog o un sito web, con l'obiettivo di essere indicizzato (SEO), è quello di pubblicare contenuti validi, utili e pertinenti. Originali poi è d'obbligo, visto che con gli ultimi aggiornamenti di Google, si viene penalizzati se si adotta una strategia copia/incolla. E allora che si fa...?

Le possibili soluzioni sono due:

1) Scrivere i propri contenuti o delegare qualcuno (un collaboratore, un copywriter, un freelance, un'agenzia...), fare un piano di pubblicazione e seguirlo. Questa soluzione è forse la migliore ma... ha un paio di ostacoli importanti a) il prezzo, b) il tempo, c) il controllo sul contenuto. Eh sì perché scrivere è impegnativo (oltre a sapere come va fatto) e può costare. Diciamo che in media un buon pezzo scritto da un professionista (italiano), di circa 400-500 parole, costa intorno ai 12 Euro. Facciamo due conti: 12 Euro x 8 post al mese x 12 mesi = 1.152 Euro... Insomma, comincia ad essere una cifra importante. No...? E poi c'è il controllo sul contenuto, nel caso in cui delegassimo. Perché? Ma è semplice, se diamo incarico a qualcuno per postare sul blog, non è che possiamo sindacare su quello che è stato scritto, altrimenti non finiamo più e rischiamo di procrastinare all'infinito. Dobbiamo quindi fare un salto di fede e... lasciare che il nostro freelance (o ghost writer), si esponga a nostro nome.

2) La soluzione alternativa c'è ed è molto in voga in questi ultimi mesi, si tratta di fare il Content Curation, in poche parole, prendere contenuti autorevoli da altre fonti, metterle insieme, e commentarle, sempre citando la fonte. Al contrario di quello che a prima vista sembra un copia/incolla (maledetti Google Penguin e Panda!) questa strategia premia il publisher che decide di adottarla. Perché?

Prima di tutto i contenuti sono, come mi piace dire di solito, PERTINENTI. Ovvero dai al lettore la possibilità di leggere in un solo post più informazioni relativa ad un argomento specifico, prese da fonti autorevoli.

Secondo, se fatto bene, il Content Curation genera dei PINGBACK sul sito da cui hai preso i contenuti, ovvero, crea dei link da questi siti sorgente, verso il TUO! Terzo, puoi offrire diversi tipi di contenuti e mixarli dentro il tuo post, ecco che potrai offrire, relativamente ad un unico argomento: foto di Flicker, video di Youtube, testi da Google News, tweet e molto altro ancora.

Io sto provando ora un nuovissimo strumento che si chiama CURATION SOFT e da quel poco che ho potuto vedere (acquistato 1 ora fa) è... eccezionale! Funziona sua Mac che su PC, ti permette di fare ricerche in tutte lingue (vedi immagini allegate qui sotto, che ho appena catturato!), ricorda le ricerche precedenti, ti suggerisce nuovi risultati in base al tuo storico e puoi integrarlo con qualsiasi sito web tu abbia: Wordpress, Tumblr, Drupal, Google+... funziona praticamente con tutti. L'interfaccia è semplicissima, con un semplice drag & drop puoi trascinare contenuti interessanti sul tuo sito e pubblicarli in pochi minuti!

CURATION SOFT offre anche molti altri vantaggi, che ti svelerò (se non vuoi scoprirli da solo) fra qualche giorno, con una mia video recensione più approfondita.

E tu come gestisci i contenuti per il tuo blog o sito web aziendale?

Qui sotto tre esempi di contenuti presi da Youtube, Twitter e Google Blogs per la keyword "elezioni 2013"

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