Contenuti e Stili a Prova di Test

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Chi lavora nel email marketing, si trova spesso alle prese con la creazione di campagne pubblicitarie. È molto difficile non perdersi di fronte alle mille possibilità che ci sono. Da dove si comincia per creare una nuova campagna? Dove trovare i contenuti giusti? Puntualmente ci si ritrova con tante idee valide ma qual è la migliore? Ce lo dicono gli A/B test. L’A/B test è un metodo efficace per verificare il potenziale di una campagna di email marketing. La prima cosa da fare è quella di selezionare casualmente dalla nostra mailing list due sottogruppi di utenti di numero equivalente. Una volta scelti gli utenti campione bisogna creare due possibili messaggi. Si tratta di  inventare due possibili modi per comunicare un unico prodotto o servizio e di capire qual è quello che riesce ad accattivare il maggior numero di utenti. Possono essere due subject per vedere quale riceve più aperture. Oppure possono essere due creatività per vedere quale riceve più click. Nell’impostare l’A/B test, si può decidere per quanti giorni renderlo attivo. Alla scadenza del tempo, lo split test vi restituirà il risultato in base al messaggio che ha prodotto maggiore conversione, secondo il principio della call to action.

Un report grafico mostrerà i risultati ottenuti e procederà automaticamente all’invio della mail che ha registrato maggiori conversioni. Nel caso in cui non ci sia una differenza significativa tra le due soluzioni testare, l'A/B test procederà  all’invio automatico dell’opzione A al  resto della lista.

L’ A/B test permette di analizzare i risultati di una campagna di email marketing. Le reazioni del mercato sono spesso diverse dalle considerazioni e le tendenze analizzate dalle mail marketing companies, - spiega Mireia Moreda, General Manager della compagnia spagnola di email marketing ADmás. L’A/B test è senza dubbio un ottimo strumento per l’ottimizzazione dei costi aziendali. Con l’A/B test test si possono mettere alla prova contenuti e creatività, soggetto della mail e design dell’oggetto.

Resta il fatto che una campagna ha molti subject  possibili e finché non si provano è difficile stabilire quale funzioni meglio. Idem per le creatività. Bisogna sempre chiedersi come organizzare i contenuti per ottenere il maggior numero di click possibili, dove posizionare il logo, quale immagine utilizzare per il prodotto principale -sottolinea Alessandro Borghi, esperto di email marketing campaigns. Un primo aiuto di fronte all’infinità di soluzioni possibili arriva dall’esperienza. Dopo aver inviato migliaia di campagne gli esperti di email marketing sanno che ci sono delle formule che funzionano più di altre. Il trucco però sta nel sorprendere sempre gli utenti con nuove idee e qui il test resta fondamentale. Altro trucco è la personalizzazione. è importante raccogliere i dati sul comportamento degli utenti così da inviare comunicazioni sempre più personalizzate, sulla base delle strategie che producono risultati certi.

Da esperto del settore Alessandro sposta la nostra attenzione su ulteriori soluzioni che raddoppiano le possibilità e i risultati prodotti con un semplice A/B test. Di fronte alle molte variabili possibili, una soluzione può essere quella di provarle in parallelo. Perché non parlare dunque di A/B/C/D test. Con questo metodo si può inviare un subject differente a ogni piccolo sottogruppo: un subject con la personalizzazione del nome, uno senza, uno con il prezzo dell’offerta (per testare i filtri anti-spam, per esempio) e uno con un simbolo. E poi ognuno di questi ha tante sue sotto varianti. Dove mettere il nome? Che simbolo utilizzare? E ‘meglio usare la parola auto, macchina o veicolo? L’altra soluzione è quella di procedere ad albero, per esclusione. Si effettua un A/B test e si invia la campagna. Poi un B/C test e un invio. Poi un B/D test e un invio, ecc.

La creatività degli operators combinata alle new tecnologies possono dunque oggi garantire migliori risultati sia in termini di tempi che di costi.