Riposa in Pace, SEO

RIP SEO disavow link tool

Lo avevo detto. E non dite che non eravate stati avvertiti. Il SEO è morto, ufficialmente alla mezzanotte del 17 ottobre 2012, dopo una lunga e lenta agonia passata in reparto rianimazione dal 24 aprile scorso, per colpa di un pinguino. Già il precedente trauma subito l'anno prima per colpa di un altro animale, solitamente considerato calmo e mansueto, il panda, il SEO aveva avuto vita difficile. Nonostante tutto sembrava stesse per riprendersi, e invece.

Lo piangono i webmaster, gli affiliati, gli sniper, i link builder e tanti marketer che devo a lui il loro successo ed il loro business. Qualcuno (@imagenow) lo aveva dato già per spacciato qualche settimana fa. Ora la notizia è, purtroppo, ufficiale.

SCHERZI A PARTE (e c'è poco da ridere)...

Google ha annunciato il tanto temuto Disavow Link tool, ovvero lo strumento che da la possibilità a chiunque abbia una sito web, di caricare una lista di URL con la promessa che verranno escluse dai risultati di ricerca nell'arco di poche settimane. Questo significa che ogni sforzo che avete fatto per costruirvi dei link, magari pagando o assoldando qualcuno, rischia di svanire (insieme all'investimento fatto), da qui a poco. Non solo. Chi viene preso ad avere dei link verso il proprio sito, dalla spam list che altri caricheranno, verrà penalizzato a sua volta.

DOPO AVER SCATENATO IL PANICO

Ecco cosa dovete fare. Analizzate subito i vostri link inbound, chiedete di rimuoverli (se potete), altrimenti usate voi stessi il Disavow Link Tool per farli rimuovere da Google. Ovviamente, assicuratevi prima di essere registrati al servizio webmaster tools di Google, così da fare "ammenda" ed essere pro-attivi, prima che siano altri a puntare il dito verso di voi.

Questo il post ufficiale di Google, dategli un'occhiata (che caz.. avrà da ridere il tipo nel video, proprio non saprei).

Nelle prossime  settimane ne vedremo delle belle, e cercherò di darvi maggiori info o strategie per sopravvivere.