Tracking, Tracking, Tracking

Una cosa che molti di quelli che si avvicinano all'Internet Marketing si ostinano a non capire è la necessità, e la grande opportunità, che la rete offre di monitorare ogni azione, valutarla e testare nuove strategie, in altre parole: tracking. Nei media tradizionali questo non avviene, perché è quasi impossibile poter tracciare e verificare le tue operazioni. Ad esempio, su una campagna affissioni, non potrai mai sapere: quanti hanno visto il tuo messaggio, a quanti è piaciuto e in quanti sono venuti sul tuo sito o nel tuo negozio dopo aver visto il suddetto cartellone. Stessa cosa dicasi per: spot tv e radio, pagine pubblicitarie in giornali e riviste, editoriali, volantinaggio, passaparola.

Con l'Internet Marketing la musica cambia. Non solo si verificano (e si pagano) le operazioni di marketing per le reali risorse che vengono realmente impiegate per raggiungere l'obiettivo, ma si ha la possibilità di testare diverse soluzioni, valutarne i risultati ed arrivare a conclusioni che mai avresti potuto immaginare.

Esempio: Campagna Advertising di Facebook Tralasciando l'enorme vantaggio che si ha nel poter selezionare un target altamente ricettivo ed ottimizzato, se sai come effettuare il tracking e gli split test, sarai in grado di:

  • trovare gli annunci con una resa migliore
  • sapere quale target risponde meglio al vostro messaggio
  • capire quale landing page converte di più
  • modellare l'azione di follow-up in base ai dati collezionati

Il meccanismo è tanto semplice quanto geniale. Ad ogni annuncio associ un diverso link generato dal software di tracking, che porta con se i dettagli dell'annuncio stesso, come ad esempio il nome assegnatogli, un identificativo del target o un ID generico che ti permetta di risalire all'origine. In ogni caso tutti i link conducono sempre alla landing page che stai testando. Come (spero) ben saprai, ogni landing page che si rispetti ha come obiettivo la conversione (registrazione di un utente, vendita di un prodotto, ecc…) e ogni pagina  ha sempre una thank-you page o pagina di conversione, che viene visualizzata dal contatto convertito, ovvero che ha portato a termine l'azione per la quale lo abbiamo inviato proprio lì. In questa thank-you page tu andrai preventivamente ad inserire il codice di verifica che il software di tracking ti fornisce. Così facendo, si possono monitorare tutte le conversioni in modo scientifico.

Ecco cosa accade in sintesi e quali dati puoi raccogliere:

  1. gli utenti vedono i tuoi annunci (e tracci le impressions)
  2. qualche utente clicca (e tracci i click per ogni annuncio)
  3. qualcuno di questi poi, atterrato sulla tua landing page, compirà l'azione che tanto speri, ad esempio si registra: la thank-you page viene visualizzata a fine processo (e tracci le conversione)

Tirando le somme saprai chi è ora un tuo utente/cliente, da quale annuncio è arrivato, quali sono gli annunci inefficaci, quale target risponde meglio alla tua offerta, che valore e ROI ha avuto la tua campagna… e se la fai più professionale, quale landing page converte meglio (ma questa è tutta un'altra storia).

A questo punto, con tutti questi dati in mano, potrai trarre le tue conclusioni ed aggiustate il tiro.

Per fare un buon tracking ci sono tantissimi strumenti, sia gratuiti che a pagamento.

Io ti segnalo queste due soluzioni che uso in diversi ambiti (anche qui su Valerio.it):

Prosper 202 - Gratis ma difficile da gestire e va installato sul vostro server (no Aruba please...).

Pretty Link Pro - A pagamento ma si installa con 1 click su qualsiasi sito in Wordpress e su tutti i siti che volete, permette di mascherare i link e di fare lo split test in automatico.

Buon tracking a tutti!